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Il bello dell’hotellerie. 5+1 motivi per cui gli hotel sono diventati così sexy per gli ospiti, brand e imprenditori

Il bello dell’hotellerie. 5+1 motivi per cui gli hotel sono diventati così sexy per gli ospiti, brand e imprenditori

Il bello dell’hotellerie. 5+1 motivi per cui gli hotel sono diventati così sexy per gli ospiti, brand e imprenditori 1506 1208 Chiara

Pillola 3

Il bello dell’hotellerie
5+1 motivi per cui gli hotel sono diventati così sexy per gli ospiti, brand e imprenditori

1 – IDENTITÀ E DIFFERENZIAZIONE

L’hotel al contrario del retail e di alcuni format del fuoricasa diversifica posizionamento e target per stili di vita. Quattro o cinque stelle non significano più nulla: esiste il lusso accessibile, quello minimal, quello metropolitano e quello opulento. Il tempo del design-hotel è finito: si va dall’albergo-ostello poco più di un ARBN all’albergo tematico di stile orientale. Quello che conta è chi sei e che esperienza vuoi vivere, che può cambiare anche nel tempo. Questa diversificazione è l’ideale per i brand che sono alla caccia del target giusto nel luogo giusto per proporre i loro prodotti ed esperienze.

2 – CONTENITORI DI ESPERIENZE

In hotel ci si va (anche) per dormire…ristorazione, spa, gym, entertainment, servizi, caffetteria e prima colazione, pasticceria sono gli aspetti che fanno la differenza sia per chi ci dorme sia sempre più spesso per chi ci va. L’hotel è la nuova destinazione esperienziale dei nostri tempi. Non è un caso che tutti i nuovi progetti si affacciano sulla città e sulla strada con entrate indipendenti per le singole funzioni senza passare dalla reception.

3 – VOLUMI

Se vendete caffè o pasta, ma anche consentitemi carta igienica…nel mondo Fuoricasa i consumi son quelli che sono. Qualche decina di caffè per un ristorante, qualche kg in più per un bar… Pensate a quanto consuma invece un hotel tra prima colazione, all day e outlet di ristorazione! L’hotel concilia qualità dell’esperienza, target corretto e volumi di vendita. Bingo!

4 – BRAND E NON BRAND

Il settore hotellerie è una sintesi ideale di brand globali e locali, unici, ed esperienziali. Mardarin vs Borgo Egnazia tanto per capirci. Nobu vs Passalacqua. Città vs Provincia. Ma il mercato è anche quello che contrappone Metropoli vs Mare/Montagna. Dall’hotel al resort…Se alcuni brand estendono all’hotellerie loro competenze nell’hospitality (Six Senses-Nobu) altri arrivano dal lusso (Armani-Bulgari) ma altri ancora nascono come start-up dal nulla (25 hours hotel, Ruby) e altri ancora da mondo degli specialisti che vengono dal passato come W by Marriot. Nel portfolio di Marriot ci sono 30 brand circa tra cui St Regis, Ritz-Carlton ed Edition, In quello di Intercontinental trovate Six Senses e Ruby.

5 – IL MODELLO DI BUSINESS

È trainato da settore Real estate, dopo i centri commerciali, il retail in generale, il residenziale oggi fondi e operatori sono alla caccia di immobili da acquisire per trasformarli in hotel o residenze temporanea per lavoratori o studenti. Nei centri storici o nei quartieri con un loro “perché”: per creare un concetto moderno di hotellerie urbano funziona meglio anche strutture adibite in passato a uffici o pseudo industriali, fino alle chiese sconsacrate…Si possono comprare anche hotel esistenti per rimetterli a nuovo l’importante è metterteli a reddito e che siano rivendibili.

+1

L’Italia ha un “parco” hotel vetusto sia come strutture che come livello di servizi. L’incremento del turismo in Italia richiede per forza all’hotel di differenziarsi per offrire al cliente un servizio valoriale e contemporaneo. Gli standard e le aspettative (e il potere di acquisto) del turista sono molto elevate e non più legate per l’Italia agli stereotipi di un tempo.