Pillola 11
Temporary store
5+1 motivi per aprire il proprio “esperimento” retail
1 – AVERE UN CONTATTO DIRETTO CON IL CONSUMATORE FINALE
Se siete una multinazionale o un’azienda familiare, poco cambia: il consumatore non lo avete mai visto né lo vedrete mai. Distributori, concessionari, grande distribuzione, grossisti e importatori forse qualche volta lo hanno incontrato ma sicuramente non lo hanno capito. Una volta c’era la foglia di fico delle ricerche di mercato e della pubblicità, ora non funzionano più. Farsi un negozio temporaneo aiuta a capire molte cose, nonché a mettere in assortimento tutta la gamma dei vostri prodotti.
2 – SPERIMENTARE NUOVI SIGNIFICATI DI CONSUMO
Aprire un temporary vuol dire testare e osare quello che avete sempre sognato, un nuovo modo di comprare/consumare i vostri prodotti. Finalmente liberi dai vincoli dei canali altrui potete valorizzare il vostro brand creando esperienze distintive per i clienti. Non siete più una commodity da scaffale. Scoprirete che l’esperienza merita un prezzo adeguato.
3 – PROVARE A DIVENTARE RETAILER
Non è il vostro mestiere perché nascete come un’azienda di produzione, poi di brand ma oggi diventare commercianti è un’opzione da prendere in considerazione. Un temporary vi dà la possibilità di farvi le ossa e capire se fa per voi.
4 – FATE DEL BENE ANCHE AL B2B
Innanzitutto gli fornite fatturato nella cessione dei prodotti al temporary, che equivale alla somma di tanti negozi serviti con mille difficoltà. Ma il temporary è utile per dare visibilità anche a clienti e partner che offrono prodotti e servigi per la sua realizzazione.
5 – COSTA POCO
Pochissimo rispetto a qualsiasi forma pubblicitaria, a meno che non cadiate nell’errore di fare il temporary mainstream nel travel retail dove vi chiedono royalties esorbitanti. Fare da soli è meglio.